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L'intelligenza artificiale sostituirà l'uomo? I lavori a rischio e quelli no

Infermiera che stringe la mano a un paziente anziano in una sala d'attesa, con braccia robotiche alle postazioni di lavoro

In breve

Quali sono i lavori a rischio con l'intelligenza artificiale

I più esposti sono i lavori fatti in gran parte di compiti ripetitivi su testi e dati: inserimento dati, assistenza clienti di primo livello, traduzioni standard, contabilità di base, parte del lavoro di segreteria e di redazione di documenti. Il Fondo monetario internazionale ha stimato nel 2024 che circa il 40% dei posti di lavoro nel mondo è esposto all'intelligenza artificiale, e circa il 60% nelle economie avanzate. Esposto non vuol dire cancellato: per circa la metà di questi lavori l'AI può essere un aiuto che aumenta la produttività.

I lavori non a rischio

Reggono meglio i mestieri che richiedono presenza fisica e manualità fine (idraulici, elettricisti, infermieri, artigiani), relazione diretta con le persone (educatori, assistenza, vendita complessa) e responsabilità di una decisione. Sono anche i lavori in cui un errore costa caro e qualcuno deve risponderne.

Programmatori, medici, insegnanti: saranno sostituiti?

Sono le tre professioni più cercate su Google insieme alla parola "sostituirà". I programmatori usano già l'AI per scrivere codice più in fretta: il lavoro si sposta dal digitare al progettare e controllare. Per i medici l'AI è un secondo paio di occhi sulle immagini e un aiuto nelle pratiche, ma diagnosi e responsabilità restano al medico. Per gli insegnanti cambia il modo di preparare lezioni e verifiche, non il rapporto con la classe.

Quanti lavori spariranno e quanti ne nasceranno

Le stime cambiano molto da uno studio all'altro, ed è bene diffidare dei numeri troppo netti. Il World Economic Forum, nel rapporto sul futuro del lavoro del 2025, prevede entro il 2030 circa 92 milioni di posti persi e 170 milioni di nuovi posti creati nel mondo, per effetto di più fattori tra cui l'AI. Il punto non è solo quanti, ma chi: i nuovi lavori non nascono per forza dove e per chi ha perso il vecchio.

Come prepararsi

Non serve diventare programmatori. Serve imparare a usare bene gli strumenti nel proprio mestiere: fare la richiesta giusta, controllare il risultato, sapere dove l'AI sbaglia. Chi sa farlo oggi lavora più in fretta di chi la ignora. FAIND pubblica ogni giorno la classifica dei lavori più richiesti nell'AI e segue il tema nella pagina AI e lavoro.

Domande frequenti

L'intelligenza artificiale sostituirà l'uomo?

Sostituisce singoli compiti più che persone. Alcuni mestieri d'ufficio ripetitivi si ridurranno, altri nasceranno, la maggior parte cambierà modo di lavorare.

Quali lavori non sono a rischio con l'intelligenza artificiale?

Quelli che richiedono presenza fisica, manualità, relazione con le persone e responsabilità diretta: sanità, assistenza, artigianato, mestieri tecnici sul campo.

Fonti

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